Ceramica

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Ceramiche, quasi un’estensione naturale della terra, della natura e anche dell’attività umana. Ciò che rende più evidente il ruolo dell’homo faber, inventore e artista, è il loro processo di creazione: la materia polverulenta originaria - argilla, materiale antico, primitivo, indigeno – diviene, attraverso l’impasto con acqua e altri elementi, un liquido “organico” malleabile che grazie all’azione del fuoco si fa materia solida, dura e fragile insieme, resistente e funzionale.
Nella sua essenza la ceramica è sabbia che si trasforma in manufatti ed anche elementi per l’architettura. Ed è attraverso la “terra cotta” che da millenni le idee concepite dagli uomini si possono manifestare in pure, solide espressioni della costante attività progettuale dell’uomo.
Ceramica deriva il proprio nome dal greco antico “keramiké (téchne)”, l’arte di fare i vasi di terra-cruda o terra-cotta, a sua volta da “keramos” che significa “terra da cuocere, argilla”.