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Il Rinascimento del design: due opere del maestro Giuseppe Rivadossi

26 Giugno 2012

Tavolo

Tavolo "Masaccio" in noce, dettaglio degli incastri a vista

 

Il Rinascimento del design: due opere del maestro Giuseppe Rivadossi
Le opere di Giuseppe Rivadossi si collocano in una zona di cerniera tra la pratica artigianale del trattamento del legno e l’inventiva capacità del designer, rispondendo perfettamente all’esigenza di riflessione sul ruolo della creatività in relazione alla manodopera che molte ricerche stanno cercando di accogliere e promuovere. 

I suoi lavori possono per questo a prima vista risultare nei loro effetti formali più vicini ad un approccio scultoreo, come se il legno fosse trattato alla stregua della pietra, mentre i raffinati incastri e l’elaboratissimo trattamento della pelle emergono solo ad un secondo sguardo quando la fascinazione per le suggestioni compositive, a cui questi splendidi oggetti rinviano, cede il passo ad una analisi più strutturata.

La ragione di questo, solo apparente, paradosso deriva forse da una ormai standardizzata capacità di lettura che il pubblico spesso applica nei confronti di figure come quella di questo maestro del legno. C’è infatti una tendenza, che il lavoro di Rivadossi si propone di invertire, a valutare le figure appartenenti al mondo del design secondo griglie precostituite che affidano, o vorrebbero affidare, a ciascun soggetto un ruolo specifico, spesso poco coerente con quanto la realtà operativa di questi maestri non esprima. Capita così nel mondo del design – ma l’arte in generale non fa eccezione – che spesso l’artista venga considerato colui il quale pensa e disegna un oggetto che viene poi prodotto da altri mentre con il termine di artigiano viene riconosciuto colui che lavora la materia in prima persona. 

Eppure la lunga carriera che segna le diverse tappe nell’operato di questo maestro dimostra proprio come divisioni di genere e di scala siano quanto mai inopportune. Rivadossi compie attraverso il suo lavoro un’operazione di ricerca che rimanda a quell’epoca Arts&Crafts in cui il design diventata argomento di conversazione per un pubblico educato e curioso, lo stesso che vorremmo cercare di formare oggi anche attraverso l’esposizione delle opere di questo maestro.

  • Tavolo "Masaccio" in noce
  • Tavolo "Masaccio" in rovere

Il tavolo Masaccio è caratterizzato da una straordinaria essenzialità della struttura costituita da un numero minimo di parti che lo compongono e da forti incastri a vista che le uniscono le une alle altre. La naturale bellezza del materiale dona a questo manufatto una dignità che vale per l’uomo di tutti i tempi. In questo oggetto l’idea di semplicità è resa attraverso un sapiente e delicato gioco di nuances che il legno produce come ritmato da una melodia interna, che anima tutta l’opera.

  • Sedia "Regina"
  • Poltroncina "Regina"

La leggera struttura a triangolo dei fianchi conferisce alla Sedia Regina una grande solidità e una giusta inclinazione e curvatura alle vele del sedile e dello schienale creando un essenziale e confortevole seduta. Questo manufatto, rappresentativo del percorso di ricerca sul materiale dell’Officina Rivadossi, è realizzata con sezioni larghe ma leggere che si congiungono con incastri a vista accuratamente definiti. La piallatura a mano e l’arrotondamento di tutti gli spigoli ne completano l’insieme conferendole un  aspetto forte e gentile. Questa sedia dal carattere essenziale conserva un animo virile alleggerito dal sapiente trattamento del materiale che Rivadossi ha saputo conferirle.

 

La tecnica: assemblaggio a incastri
Un importante elemento da considerare per quanto riguarda la composizione degli oggetti che qui presentiamo riguarda le tecniche utilizzate durante la lavorazione del legno. L’assemblaggio ad incastri è ottenuto tramite una sapiente conoscenza della struttura dei diversi legni utilizzati poiché questo con le sue resistenti fibre, che si sviluppano longitudinalmente si è sempre prestato alla realizzazione di contenitori e strutture di vario tipo e misura. 

In rapporto alle qualità specifiche del materiale, una delle tecniche di assemblaggio più fisiologica è l’incastro che può essere a tenone, a pettine o a coda di rondine. L’incastro permette di intersecare e di unire fra loro le varie parti della struttura.

Il dimensionamento di questi particolari strutturali viene definito anche in rapporto alle qualità specifiche di resistenza delle varie essenze del legno ed in rapporto alla finalità della struttura. Questi incastri se giustamente dimensionati e ben definiti, pur essendo particolari squisitamente tecnici, diventano parti essenziali anche dell’immagine del manufatto. Rispettare quindi la materia utilizzata, considerando attentamente le sue qualità specifiche, può essere di grande aiuto nel ritrovare un rapporto equilibrato tra forma, struttura ed uso dell’oggetto. Tutti elementi che ritroviamo nell’opera di Rivadossi.

 

Elisa Poli

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